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You and Milan

Cari rossoneri: Habemus Papam!

Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam.
So che può sembrare troppo magniloquente per esprimere questo concetto, ma si può annunciare con gioia che il Milan ha trovato il suo sommo capo della difesa: Leonardo Bonucci.

Voglio prenderla alla leggera e quindi invito a stroncare sul nascere qualunque posizione di diffidenza verso questo fatto. Quando i rossoneri avevano al centro del settore più arretrato tali Paletta e Zapata è stato impossibile giocare 6 partite consecutive, vincerle tutte e subire una sola rete (per giunta un regalo da addebitare a metà tra Donnarumma e Kessié).

Leonardo Bonucci è parso appannato contro il Cagliari? Bene. E’ cosa buona e giusta. Aveva giocato tutto l’incontro di giovedì sera e ha fatto altrettanto contro i sardi. Questo perché è un leader e non perché ha giocato nella Juventus negli ultimi anni (tra l’altro, vincendo sei scudetti in altrettanti anni).
Non mi importa nulla se ha vestito i colori bianconeri, quello che m’importa sapere è se ha ancora fame di vittorie. E questo lo vedi giorno per giorno, negli allenamenti, nella determinazione, nella cocciutaggine che ci mette, nei rischi che si prende (domenica col Cagliari ha rischiato di essere espulso, ma a differenza di Paletta questo non è ancora avvenuto).

Non posso seriamente leggere i commenti di tifosi che apprezzo e ai quali voglio un bene dell’anima… rossoneri, ma che devono imparare che i grattacieli sono fatti con tanti mattoni, impilati uno sull’altro con perizia e passione.
Il Progetto Milan sta crescendo e a parer mio ha fatto non bene ma benissimo ad affidare le chiavi della difesa ad un leader (perché tale è) come Bonucci. Io adoro Romagnoli (mi ricorda Costacurta o Nesta, facendo le debite proporzioni) ma come calciatore lo ritengo ottimo quando è affiancato ad un compagno di reparto altrettanto valido. Alessio soffre tremendamente quando deve fare il leader e la chioccia per altri atleti (esattamente come accadeva per il buon Billy o per Alessandro).

La scelta della Dirigenza di acquistare un centrale come Leo e persino di farlo diventare Capitano, ritengo sia una scelta giustissima e i primi risultati si stanno vedendo in campo.
Sono anche convinto che non sempre Bonucci sarà al top, ma non è per questo che io lo considero un leader. Alla Juventus non è mai stato un difensore impeccabile che non commetteva mai degli errori, anzi.
La sua caratteristica principale, e al nuovo Milan questo serve come il pane ad un affamato, è sempre stato l’orgoglio. Forgiato da Antonio Conte fin nei primi anni, Leonardo ha imparato la prima lezione dell’ex CT della Nazionale. “quando un giocatore perde il pallone bisogna che insegua l’avversario fino a riconquistarlo.
Io ho buona memoria e mi ricordo perfettamente che quando Bonucci commetteva un errore non finiva la partita prima che un suo gol restituiva onore al suo orgoglio ferito e il suo gesto tipico (“sciacquatevi la bocca”) sfidava chi non aveva avuto fiducia in lui.

Questo è il nuovo leader della difesa rossonera. Un atleta generoso che quando avrà preso le misure con tutti i nuovi compagni e, viceversa, essi avranno fatto la stessa cosa con lui, allora ne vedremo delle belle. Anzi, ancora di più. Ci vuole ancora un po’ di pazienza, però.
Il Milan, a differenza della Juventus, nelle competizioni internazionali non ha mai sofferto di coitus interruptus. Per ogni cosa ci vuole il giusto tempo. Chi non ha questa fiducia è paragonabile a colui che davanti alla prospettiva del ritorno dal prestito dal Genoa di un tal spagnolo di nome Suso storceva il naso salvo poi, oggi, criticare la società rossonera colpevole di non aver ancora rinnovato il contratto all’ala-faro dell’attacco.

Sì, perché se Bonucci sta diventando il leader della difesa, è fuori di ogni dubbio che il talento mancino numero otto lo sia per l’attacco. Quando c’è lui in campo si accende la luce e può accadere di tutto. Un vero campione a cui manca solo una finale da vincere per laurearsi tale. Questa però è una specialità della Società rossonera. Lo spagnolo troverà molte coppe da alzare nei prossimi anni. ¡es verdad!

 

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