Un brivido di terrore scorre lungo la schiena di commentatori, opinionisti, tifosi ed amanti del calcio. Cosa accadrà quando dopo questo mondiale i senatori lasceranno la Nazionale?

In età medievale per senatore si indicava chi dirigeva alcune magistrature cittadine, nel linguaggio calcistico il calciatore autorevole, non solo per la sua anzianità anagrafica, ma soprattutto per i meriti che si è conquistato nel campo nel corso della sua lunga esperienza. Quando i Senatori non ci saranno più cosa accadrà? Ora, premesso che non è che i senatori della Nazionale siano esenti da responsabilità, anche loro hanno commesso errori, anche loro hanno sbagliato, fanno parte della stessa squadra, una squadra debole, forse una delle più deboli di questi ultimi decenni.
Il problema è che nessuno ad oggi è in grado però di sostituire difensori come Chiellini, portieri come Buffon. Nessuno. Il problema è che il calcio italiano ha prodotto buoni giocatori per una competizione di seconda fascia, ma pessimi giocatori per una competizione di prima fascia.
E non è un mistero che i calciatori italiani all'estero vengono richiesti sempre di meno, si contano sulle dita di una sola mano.
Ma cosa si è fatto per cercare di fermare questo disastro? Assolutamente un bel niente. Si è andati avanti come se niente fosse. Ed allora i lamentosi di professione, farebbero bene a capire che la frittata è servita. Buona digestione.