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Scelte e dolori bianconeri

Ottobre è stato da sempre un mese cruciale per i club. E' il periodo in cui gli impegni si susseguono freneticamente e le sfide iniziano ad essere impegnative e segnanti per il resto della stagione. Ogni squadra determinata a lottare su più fronti deve affrontare, inevitabilmente, delle questioni che riguardano la gestione dei calciatori a disposizione.

Via al valzer del turnover, deleterio per i fantallenatori, ma vitale per i tecnici, costretti a compiere scelte alle volte dolorose. E' ciò che avverrà anche in casa Juventus ed in molti, me compreso, sono curiosi di capire quale interpretazione vorrà dare Allegri a questo preciso momento della stagione. L'infermeria bianconera va svuotandosi, ma bisogna far bene attenzione a non stressare eccessivamente quei giocatori che vengono da qualche acciacco o che son tornati da poco (o devono ancora tornare) dagli impegni con le rispettive nazionali, al fine di non comprometterne l'utilizzo nelle partite che verranno.

Oltre allo sfortunato Pjaca, che avrà ancora bisogno di tempo per ristabilirsi totalmente dal guaio procuratosi l'anno scorso, tutti gli altri sembrano essere tornati a disposizione dell'allenatore livornese. Sono comunque situazioni da gestire con scrupolosa attenzione, poichè su alcuni calciatori è esposto ben in evidenza il cartello "fragile - maneggiare con cura"

Quello che al momento pare esser certo dell'impiego, nel match di sabato contro la Lazio, è il tedesco Sami Khedira, reduce dalla fastidiosa infiammazione al ginocchio che, tuttavia, non ne ha compromesso del tutto l'impiego in Nazionale. Discorso simile per quanto riguarda Mario Mandzukic, che, dopo aver subito un brutto colpo contro la Finlandia, ha stretto i denti, com'è solito fare, ed ha disputato ulteriori 90 minuti in Ucraina. Il croato ha un'alta tolleranza del dolore, ma certamente schierarlo, rischiando di mettere in dubbio il suo prosieguo della stagione, è un bell'azzardo.

Capitolo Marchisio: il principino viene dall'operazione, programmata, che dovrebbe consentirgli di riprendersi a tutti gli effetti dal grave infortunio rimediato ai crociati. Buone indicazioni vengono dalla sua presenza agli allenamenti di gruppo e dalla partitella disputata, con la consueta grande dinamicità a cui Claudio ci ha abituato. Pjanic, invece, non ha disputato nè l'ultima di campionato nè le gare con la Bosnia, a causa del risentimento muscolare che, con tutta probabilità, lo terrà fuori anche dal prossimo match, sperando in un suo recupero il prima possibile.

I componenti dell'equipaggio (sciagurato) di Ventura, invece, dovrebbero essere arruolabili, con l'incognita Barzagli, che ha sentito un fastidio nell'indegna partita disputata dagli azzurri contro la Macedonia. Il "ripudiato" Lichtsteiner potrebbe aver accusato il colpo dopo la sconfitta rimediata contro il Portogallo, che ha spedito la sua Svizzera agli spareggi, al pari dell'Italia. Tuttavia c'è da tenere in considerazione il fatto che, per scelta tecnica, non potrà essere a disposizione in campo europeo.

Diversa è la situazione per i sudamericani. Dybala, Cuadrado, Alex Sandro e Bentancur sono stati a disposizione dei propri C.T. e utilizzati (chi più, chi meno e chi per niente) negli ultimi match di qualificazione a Russia 2018. Il fuso orario e la stanchezza psico-fisica accumulata potrebbero suggerire ad Allegri un impiego col contagocce, per sfruttarne pienamente le qualità, senza correre rischio alcuno, nella gara di mercoledì contro lo Sporting Lisbona.

Passa, dunque, per le mani di Allegri questa patata bollente. Dovrà far mente locale e affrontare questa delicata situazione e, al contempo, rendersi conto che la sfida in Champions non deve e non può esser fallita per nessuna ragione al mondo. Non conquistare tre punti contro i portoghesi vorrebbe dire compromettere il cammino dei bianconeri in Europa e questo non sarebbe coerente coi piani societari, nè con agli auspici dei tifosi, che, nonostante i recenti malumori, si attendono sempre, lecitamente, una Juventus ai vertici.

 

 

 

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