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Marco Barone

E continuano a difendere l’indifendibile…

Il comunicato stampa pubblicato sul sito della FIGC a proposito della nazionale di calcio è sconcertante.

Si parte con una dose di positività incredibile: “Ventitré punti, frutto di sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, quella di Madrid con la Spagna. E’ questo il bilancio della Nazionale di Gian Piero Ventura nel girone di qualificazione al Mondiale, numeri positivi in attesa di un play off a cui l’Italia si presenta da testa di serie.” Per poi continuare con dichiarazioni ottimistiche di alcuni giocatori.

Questo è il classico esempio di quanto la statistica, di quando i numeri rappresentano una realtà differente da quella vissuta dai comuni mortali. I comuni mortali hanno visto una nazionale faticare con squadre piccole, con cui non doveva esserci storia in campo, ha visto una nazionale essere UMILIATA dalla Spagna, ha visto una nazionale andare per la sua strada, riunirsi da sola senza l’allenatore, non avere gioco, carattere, essere spenta, una nazionale aver disonorato la maglia. Non è tanto in discussione il secondo posto. Lo si sapeva che sarebbe arrivata seconda, era il minimo. Perchè la Nazionale è da seconda fascia oggi, e non può competere con squadre come la Spagna o la Germania, per citarne alcune. Il punto è come si è arrivati.

E questi che dicono? Situazione positiva. Siam proprio italiani.  Tutto ciò è il problema che caratterizza il nostro calcio. Non si accettano i limiti, non si riconoscono i fallimenti, le proprie responsabilità. E questo modo di procedere e fare conferma per l’ennesima volta quanto ho già evidenziato recentemente. Se cade Ventura cade Tavecchio. Sono legati da un solo filo. Ma questo filo è destinato a spezzarsi. Il "destino" è già scritto. Si tratta solo di allungare l'agonia, viva il masochismo calcistico italiano...

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