Chi ha parlato di ammutinamento, chi di atto irrispettoso, chi invece ha visto qualcosa di positivo in quello che è accaduto nello spogliatoio degli azzurri. E’ stato richiesto a Ventura che vi era la necessità di parlarsi, ma da soli.
I senatori, i vecchi dovevano parlare ai più giovani. E alla fine pare che abbiano parlato tutti. La parola è stata presa da Buffon, si sarà rispettato probabilmente l’ordine anagrafico, chissà.
Ma è corretto questo modo di procedere? Perchè è stato reso pubblico? E’ chiaro che si è trattato di un mero atto non di insubordinazione e neanche di ammutinamento, ma di sfiducia nei confronti dell’allenatore, che non ha più in pugno la squadra.

"Si faccia da parte mister, ci pensiamo noi". Avrà pensato qualcuno.

Escludere il mister da un confronto del genere è una cosa che non dovrebbe accadere e neanche essere richiesta. E’ stata chiesta, è accaduta ed oramai quello che è stato è stato. A questo punto a cosa serve l’allenatore? I senatori del calcio, vista la loro esperienza, possono loro guidare la propria squadra, disporre gli allenamenti, decidere gli schemi, che trovano il tempo che trovano, decidere chi deve giocare e dove deve giocare.

L’incontro tra i soli giocatori è un segnale che viene lanciato al calcio, il ruolo dell’allenatore non è poi così indispensabile come può sembrare. Poi se qualcuno vivendo nel mondo delle favole crede che quell’incontro sia stato solo un chiarimento tra guerrieri, prima di affrontare una battaglia epica contro l’Albania... libero di credere nelle storie di Pinocchio o Babbo natale, e ci mancherebbe pure, un bella favola non la si nega a nessuno.