Alessandro Del Piero come sappiamo e ripeteremo a vita è il giocatore con tutti i record inimmaginabili dentro la storia della Juventus, ha giocato anche al Sidney FC in Australia per due stagioni dal 2012 al 2014 segnando 24 gol in 48 partite complessive, poi si è ritirato dal calcio nella stagione 2014-2015 quando ha giocava nel Delhi Dynamos in India.
Ma lui in quei tre anni non si è dimenticato la promessa che la società gli fece tempo prima, ovvero il ruolo da... Dirigente.
Infatti prima del suo addio alla Juventus, Andrea Agnelli il presidente della Juventus gli aveva promesso che dopo il suo ritiro ci sarebbe stato un posto nella dirigenza bianconera, ma la voglia di continuare a giocare di Del Piero fu più forte di questa proposta, infatti dopo l'addio al club bianconero le cose sono cambiate, anche se il giocatore era sicuro che una volta appesi gli scarpini al chiodo il suo telefono avrebbe ricevuto una chiamata dalla società Juve, macché niente affatto.

Passano le ore i giorni, il primo e il secondo anno, ma quel telefono squilla per tutto, meno che per ricevere chiamate dal club bianconero. Alex Del Piero viene chiamato dal Mallorca in seconda divisione spagnola, convinto dal suo amico Steve Nash ex cestita del che ha acquistato la squadra di seconda divisione spagnola in una cordata con Robert Sarver, che possiede già i Phoenix Suns (squadra di Basket di cui Del Piero è tifoso) e Andy Kohlberg ex calciatore del Chelsea.
Ma Del Piero alla fine decide di non accettare il ruolo, forse per farsi trovare libero qualora la Juventus chiamasse, ma niente.

Forse al termine di questa stagione anche Gianluigi Buffon entrerà nella società come dirigente, mentre Del Piero? Non ha ancora ricevuto una chiamata.
Adesso spazia tra tv8 dell'amico Alessandro Bonan, con Federica Fontana che più avanza con gli anni e si fa sempre più bella e i viaggi in giro per il mondo, sempre nell'attesa che quel telefono squilli, ma... non suona.
Chissà che rabbia porterà dentro, chissà quante lacrime avrà versato il nostro caro Alex vedendo di non poter far niente per essere quel dirigente che tutto il popolo bianconero vorrebbe vedere al pari di Francesco Totti a Roma, quante volte si sarà domandato in questi tre mesi: "Ma perché Francesco sì e io no?".

Alex sembra aver iniziato ad ammainare la vela della possibilità di diventare un punto fermo per il futuro della dirigenza bianconera, mentre continuerà sempre ad amare quei colori e quel Michael Platini che lo fece innamorare della Juventus.
Forza grande capitano!