COMUNICATO UFFICIALE COMINTERN PER JUVENTUS – INTER. 

Come auspicate, ritorneremo nella fogna:

Mercoledì 6 dicembre 2017 cinque poveretti hanno auspicato il ritorno della Beneamata “nelle fogne in cui son stati sino a quest’anno”. 

Ebbene, cari Compagni, meritano, codesti vermi, una risposta sensata da parte di una compagine gloriosa quale la nostra? A ben vedere, guardando la faccia e la storia di chi auspicava tutto ciò, diremmo proprio di no.  Cosa aspettarsi, del resto, da uno pseudo-direttore di provincia (quel cucciolo di segugio di Zuliani, nda) che per una vita ha tifato per la terza squadra di Milano (ovverosia il Milan, compagine che, nella scala gerarchica dei valori calcistici, è posta sempre dopo l’Inter e la primavera dell’Inter) salvo poi diventare un accanito juventino a fronte di un posto di lavoro e di un po’ di “gloria” in tv, su una sperduta rete di provincia, tra le altre cose.  Oppure ancora, cari Compagni, cosa aspettarsi da un ex giocatore della seconda categoria lombarda – tal Moreno Torricelli - arrivato nella massima serie grazie a quei famosi cockatils di farmaci e doping per i quali fu instaurato l’ennesimo processo aventi protagonisti, ancora una volta, i vertici ed i tesserati juventus f.c., società sportiva che i giudici di Cassazione hanno più volte assimilato ad una “associazione per delinquere strutturata” (vedasi Corte Cass. 23 marzo 2015)? 

Del resto, cari Compagni, chi meglio di loro può parlare di fogne?  Una squadra talmente sporca da vantare contatti tra ‘ndrangheta e vertici societari, una squadra talmente sporca la cui storia è macchiata da oltre trenta sentenze definitive di condanna, una squadra che la fogna la conosce bene: la fogna della serie B.  Una squadra sporca al punto che nel 2001 il tesserato Edgar Davids fu trovato positivo al nandrolone e, di conseguenza, squalificato.  Una squadra talmente sporca il cui capitano – Gianluigi BuffonE - è coinvolto in scandali giudiziari (leggasi procedimenti) quali l’iscrizione in una Università italiana presentando un diploma fasullo – quello vero non l’aveva mai conseguito, essendo stato bocciato in seconda superiore – per il cui illecito penale ha patteggiato una pena pecuniaria di circa sei milioni di lire. Ed ancora, cari Compagni, come dimenticare i due milioni di euro spesi in scommesse sportive dal capitano della juventus f.c., sempre lui, sì, Gianluigi BuffonE, quello del “meglio due feriti che un morto”, quello del “se anche avessi visto il gol di Muntari di certo non l’avrei segnalato”.  Sportività, onestà, queste sconosciute. Questo regime mediatico - da Sky alla Rai, dalla D'Amico a Sconcerti - e questa squadra del malaffare sono oggi la filiale nazionale della più grande multinazionale del crimine che l'umanità abbia mai conosciuto. 

Tuttavia, cari Compagni, su una cosa questi vermi hanno ragione: ritorneremo nella fogna, sabato alle 20.45. 

Juventino stai attento, fischia ancora il vento.

[ComIntern per l'Interismo, 6 dicembre 2017]