Vista la piega che ha preso la stagione, con la conferma che ancora una volta siamo una squadra zeppa di comprimari, mezze promesse e Donnarumma in mano a Raiola, vorrei sperare che nessuno dei giocatori in rosa, Bonucci incluso, si senta indispensabile.

Posto che è tutta da verificare la funzionalità del prossimo mercato, leggi tre campioni nei ruoli chiave, chi non crede alla rincorsa Champions, alla maglia e al mastino sublime che abbiamo in panchina se ne vada, alle condizioni della società se sotto contratto.
Raiola ha ben poco da alzare la voce per molti motivi: Donnarumma ha un contratto e parte solo a fronte di un'offerta non inferiore ai 60 milioni. Abate lasciamo stare. Bonaventura non è un fuoriclasse e si può accomodare dove crede accompagnato dallo stesso motto del portiere: pagare moneta ,vedere cammello!

Vale anche per Bonucci: se non vuole rinunciare alla Champions e porta i denari richiesti nessuno lo rimpiangerà di sicuro.
La sola pedina veramente irrinunciabile è Gattuso in panchina il quale, ne sono certo, avendo gli attributi anche per interfacciarsi con la dirigenza, avrà chiesto alla firma del suo rinnovo precise garanzie di altrettanti specifici interventi sul mercato.

Cessioni, auspicabilissime, incluse.